MADE IN ITALY VS IMPORTED IN ITALY  – 2020/2021

IL MERCATO ITALIANO DEI COSMETICI, IMPORTAZIONE ED ESPORTAZIONE

Prima Parte

L’Italia è una delle patrie fondamentali dei cosmetici, questo è un dato di fatto. Ma quanto è importante il mercato italiano della cosmesi, tenendo in considerazione sia i prodotti cosmetici che vengono prodotti in Italia ed esportati all’estero che quelli prodotti all’estero ed importati in Italia?

In questo articolo, prenderò in considerazione entrambe queste posizioni.

Il mercato europeo dei cosmetici

Secondo le statistiche di Cosmetics Europe, l’Associazione europea di rappresentanza dell’Industria cosmetica, l’Italia si posiziona al 4° posto a livello europeo, anche in questi ultimi anni di difficile respiro a causa della pandemia Covid-19 e dei vari lockdown che si sono succeduti, tutto ciò creando non poco scompiglio.

Lo sapevate che il mercato europeo dei cosmetici e della cura della persona è il più grande al mondo? Proprio così, per un valore complessivo di 76,7 miliardi di euro al prezzo di vendita al dettaglio nel 2020. WOW! L’Europa è seguita da Stati Uniti con 63.800 milioni di euro, Cina 61.600 milioni, Giappone 29.300 milioni e Brasile con 19.000 milioni. E chi l’avrebbe mai detto?

Per andare nel dettaglio dei paesi europei, i maggiori mercati nazionali di cosmetici e prodotti per la cura della persona sono Germania (14 miliardi di euro), Francia (11,5 miliardi di euro), Regno Unito (9,8 miliardi di euro), Italia (9,7 miliardi di euro), Spagna (6,4 miliardi di euro) e Polonia (3,8 miliardi di euro).

Per rispondere dunque alla nostra domanda, senza troppi giri di parole, e rivolgendomi a te, carissimo brand americano/australiano/extra europeo che mi stai leggendo (grazie di cuore, sono commossa!), il mercato italiano della cosmesi è mooolto importante e vale un sacco di soldi. Cosa state aspettando?

Al link seguente vi invito calorosamente a trovare maggiori informazioni sui nostri servizi regolatori e di Persona Responsabile dedicati all’Europa ed al Regno Unito.

Cosmetici importati in Italia

Per finire questo capitolo, un ultimo quesito per voi, miei cari lettori: quali sono i cosmetici maggiormente importati in Italia?

Ebbene, nel 2020 l’Italia ha importato 677 milioni di euro, pari a 55.938 tonnellate, di “creme e altri prodotti”. Il secondo posto è aggiudicato da “acque da toeletta e colonie” (209 milioni di euro in 49.541 tonnellate); vorrei includere un parimerito con i “profumi e eau de parfum” con 203 milioni di euro e 11.752 tonnellate. Concludiamo il terzo posto di questo podio tutto bello, pulito e profumato con “lozioni e altri prodotti per capelli”; il Belpaese ha importato 132 milioni di euro e 36.217 tonnellate. Questi dati sono gentilmente forniti da Cosmetica Italia, l’Associazione nazionale delle Imprese cosmetiche nel “Rapporto annuale 53a analisi del settore e dei consumi cosmetici in Italia nel 2020”.

Seconda Parte

Cosmetici made in Italy ed esportati all’estero

In questa seconda parte, ci focalizzeremo sui prodotti cosmetici made in Italy ed esportati all’estero.

Rullo di tamburi…… secondo il Sole 24 Ore “le prime dieci destinazioni per valore dell’export cosmetico italiano registrano ritmi sostenuti di crescita, […] Nel primo semestre del 2021, si registra al primo posto la Francia (262 milioni di euro e +6,6%) seguita da Germania (232 milioni di euro e +11,4%), Stati Uniti, prima destinazione extra europea (229 milioni di euro e +15,9%) e Regno Unito (121 milioni di euro e -0,1%). Di rilevanza al sesto posto Hong Kong che, con una crescita di oltre il 44% arriva a 155 milioni di euro, e gli Emirati Arabi Uniti, nona destinazione con un +62,1% e 73 milioni di euro.”

Siete curiosi di conoscere cosa esportano maggiormente gli italiani? (Ma la pizza ovviamente, ah no, non stiamo parlando di cibo…) Ebbene, gli italiani esportano principalmente “creme e altri prodotti, nel 2020 sono stati 918 milioni di euro, pari a 55.654 tonnellate di prodotto. Al secondo posto troviamo “lozioni e altri prodotti per capelli” (648 milioni di euro, 122.127 tonnellate) e al terzo posto “acque da toeletta e colonie” per 554 milioni di euro e 19.147 tonnellate.

Mi rivolgo quindi a voi, marchi italiani che mi state leggendo, se avete bisogno di un partner che vi possa aiutare con i servizi regolatori internazionali proposti da Biorius, non esitate a contattarmi!

Conclusione

Vorrei ricordare ancora una volta che stiamo prendendo in considerazione un periodo storico non proprio propizio. La crisi legata alla diffusione del virus SARS-CoV-2 ha avuto effetti sia sui consumi che sugli andamenti delle aziende cosmetiche, ma senza dubbio la resilienza, la forza e la flessibilità proprie di queste realtà ci dimostreranno un totale recupero (rientro ai livelli del 2019) con la fine del 2022.

Forse, però, non tutto viene per nuocere… l’italiano/a sembra dare molta più attenzione alla beauty routine che credeva di aver perso nel traffico, ora che si reca meno spesso in ufficio, ed è molto più sensibile al concetto di sicurezza… quindi via libera alle skincare, creme per il viso e per il corpo, imperativamente a connotazione naturale, green e sostenibile.

Probabilmente questa tendenza può essere anche dovuta all’uso ininterrotto della mascherina chirurgica, la quale ci ha protetti/e da virus e droplet ma allo stesso tempo ci ha creato qualche arrossamento e/o secchezza. I cosmetici possono servire anche a lenire queste piccole problematiche, idratare e rigenerare la pelle, e non solo per farci “sembrare” più belli/e. Per scoprire tutte le tendenze del 2022, al link seguente l’articolo che fa per voi!

Chiedete a Biorius

Biorius ed il suo team di esperti è sempre pronto ad aiutarvi con le varie sfide normative quando si immette un prodotto sul mercato, il nostro scopo è che i vostri prodotti siano sicuri e conformi in qualunque posto vogliate andare.

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