Etichettatura ambientale italiana rinviata al 2022 e ulteriori chiarimenti.

Bandiera Italia

L’Italia ha introdotto la cosiddetta “Etichettatura ambientale” già discussa e analizzata nel nostro precedente articolo “Applicazione dell’etichettatura ambientale italiana ai prodotti cosmetici”. L’etichettatura è obbligatoria su tutte le confezioni in Italia, compresi i cosmetici. Il suo scopo è quello di prevenire e ridurre l’impatto degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sull’ambiente, garantendo allo stesso tempo un elevato livello di protezione ambientale.

[Update 2022]

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge del25 febbraio 2022, n. 15, che converte il decreto-legge del 30 dicembre 2021 n. 228 (il cosiddetto DL Milleproroghe).

L’art. 11 di questa nuova disposizione ha ulteriormente rinviato gli obblighi di etichettatura ambientale, precedentemente fissati al 30 giugno 2022. 11 di questa nuova disposizione ha ulteriormente posticipato gli obblighi di etichettatura ambientale, precedentemente fissati al 30 giugno 2022. Infatti, prevede la sospensione dell’obbligo di etichettatura a partire dal 31 dicembre 2022, nonché la possibilità di commercializzare le scorte di prodotti già immessi sul mercato o etichettati entro il 1° gennaio 2023. Inoltre, la disposizione prevede un termine di 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, entro il quale il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) adotterà le linee guida tecniche per l’etichettatura ambientale tramite un decreto non regolamentare.

Aggiornamenti sull’etichettatura ambientale italiana

L’applicazione di questa etichettatura era già stata parzialmente sospesa nel primo semestre del 2021, ma un nuovo provvedimento legislativo(la legge n. 69 del 21 maggio 2021, di conversione del cosiddetto “Decreto Sostegni”) ha rinviato tutti gli obblighi di etichettatura ambientale all’inizio del 2022.

Ciò significa che non solo sono state sospese le indicazioni appropriate per lo smaltimento, ma anche la visualizzazione della natura del materiale di imballaggio utilizzando il codice alfanumerico previsto dalla decisione 97/129/CE.

La suddetta legge prevede inoltre che “i prodotti privi dei requisiti prescritti dall’art. 219, comma 5 e già immessi sul mercato o etichettati alla data del 1° gennaio 2022, possono essere commercializzati fino ad esaurimento scorte”.

Inoltre, il Ministero della Transizione Ecologica (MITE) ha pubblicato una circolare che fornisce alcuni chiarimenti sull’etichettatura ambientale:

  1. Soggetti responsabili degli obblighi di etichettatura ambientale
  2. Imballaggio neutro, rispetto all’imballaggio per il trasporto
  3. Confezioni piccole, multilingue e per l’importazione
  4. Imballaggio per l’esportazione
  5. Uso del digitale

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