Regolamento UE sui cosmetici: Situazione degli attuali sviluppi normativi

Diversi importanti ingredienti cosmetici sono attualmente in fase di regolamentazione da parte della Commissione Europea e la maggiore incertezza riguarda le tempistiche di applicazione e implementazione di queste nuove misure di gestione del rischio.

Biorius ti ha informato su diverse questioni in corso e ha fatto delle ipotesi sulla data di pubblicazione delle modifiche al Regolamento UE sui cosmetici. Il fatto è che la maggior parte di questi sviluppi normativi richiede più tempo del previsto e, con questa lettera informativa, Biorius vuole fare il punto della situazione su questi attuali sviluppi normativi e spiegare perché sono stati ritardati.

L’elaborazione dei dossier in corso è stata notevolmente rallentata o addirittura sospesa dalla Commissione Europea a causa di importanti cambiamenti organizzativi. Questi cambiamenti sono avvenuti in coincidenza di diversi livelli di governance e possono essere riassunti come segue:

Cambiamenti politici alla Commissione UE

Dopo le elezioni europee del 22-25 maggio 2014, si è formato un nuovo Parlamento europeo ed è stata nominata una nuova Commissione. Jean-Claude Juncker, confermato dal Parlamento il 15 luglio 2014, è il nuovo Presidente della Commissione Europea dal 1° novembre 2014.

La nuova Commissione UE nominata da Juncker è molto più politica rispetto al collegio dei commissari di Manuel Barroso, ha una struttura diversa e mira chiaramente a priorità diverse. Mentre la Commissione UE ha una struttura relativamente piatta (con il Presidente e tanti Commissari quanti sono gli Stati membri dell’UE, tutti con lo stesso livello gerarchico), la Commissione Juncker è composta dal Presidente, dal primo Vicepresidente, dall’Alto Rappresentante, da cinque Vicepresidenti (chiamati anche super Commissari) e da venti Commissari.

Modifiche all’organigramma

È inoltre degno di nota il fatto che la responsabilità della gestione delle tecnologie sanitarie e dei cosmetici sia passata dalla DG SANCO (unità B2) alla DG GROWTH (unità D4) nella Commissione Juncker. Il personale di alto livello è stato completamente rimescolato e il precedente capo dell’unità Tecnologie sanitarie e cosmetici Sabine Lecrenier è ora sostituito da Salvatore d’Acunto.

Cambiamenti nello staff dell’unità

Quasi altrettanto importante è il fatto che il personale dell’unità Tecnologie sanitarie e cosmetici è stato in parte sostituito per vari motivi negli ultimi mesi e il nuovo personale ha ancora un’esperienza relativamente limitata dei dossier in corso.

Conseguenze

Cosa significa in termini di conseguenze pratiche per gli attuali sviluppi normativi? Sarebbe speculativo per Biorius calcolare una nuova data per la pubblicazione di ogni dossier in corso. Tuttavia, si può almeno dire che l’emendamento sugli allergeni dei profumi dovrebbe essere applicato intorno a febbraio 2016 (invece che a maggio-giugno 2015!). Questa informazione proviene direttamente dall’IFRA e presto verrà pubblicata una lettera informativa che fornirà maggiori dettagli sull’argomento.

Inoltre, Biorius ha ricevuto molte domande sull’ossido di zinco, dato che l’attuale sviluppo normativo che mira ad aggiungere questo ingrediente all’Allegato VI (elenco positivo di filtri UV) del Regolamento UE sui cosmetici è molto atteso dai produttori di cosmetici. Sulla base dei recenti pareri scientifici del CSSC su questo argomento e dello scambio tra la Commissione europea, l’industria e il settore della pesca.
Biorius può tranquillamente concludere che questa aggiunta all’allegato arriverà un giorno, anche se non c’è certezza sulla data. Contestato dall’industria sulla definizione di “prodotti nebulizzabili”, il SCCS ha rivisto il suo ultimo parere il 16 dicembre 2014 per confermare che l’ossido di zinco è sicuro per l’uso in tutti i prodotti, compresi quelli nebulizzabili, ad esclusione dei cosmetici erogati con l’uso di gas propellente, che genera particelle respirabili nell’aria. Sembra che ora tutto sia chiaro da un punto di vista scientifico e che l’emendamento debba essere approvato.
ottenere la convalida formale da parte della Commissione Europea.

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