Interferenti endocrini in Europa (Regolamento)

Interferenti endocrini in Europa: l’OMS definisce un interferente endocrino come “una sostanza o una miscela esogena che altera le funzioni del sistema endocrino e di conseguenza causa effetti avversi sulla salute in un organismo intatto, nella sua progenie o in (sotto)popolazioni”. Questa definizione è stata mantenuta dall’Unione Europea, che ha avviato una serie di sviluppi per regolamentare meglio queste sostanze in futuro.

Una prima importante iniziativa è il “Fitness Check” eseguito dalla Commissione Europea. Gli interferenti endocrini sono regolamentati da diversi atti legislativi e l’obiettivo è analizzare la coerenza di questi diversi approcci, identificare eventuali lacune e sinergie e valutare il loro impatto collettivo sulla salute umana e sull’ambiente. Una consultazione pubblica si è conclusa nel marzo 2020 e su questa base verrà sviluppata una proposta di regolamentazione. Questa iniziativa potrebbe portare a profonde modifiche legali nel lungo periodo.

Parallelamente, la Commissione Europea ha avviato la valutazione tossicologica di diverse sostanze specifiche sospettate di avere proprietà di interferenza endocrina. Tra queste iniziative in corso, il SCCS (Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori) ha iniziato a valutare la sicurezza di diversi ingredienti cosmetici sospetti:

  • 5 materiali ad altissima priorità sono attualmente in fase di revisione(l’SCCS ha ricevuto il mandato nel febbraio 2020 di fornire un parere scientifico entro 9 mesi):
    • Benzofenone-3/Oxybenzone (CAS 131-57-7)
    • Propilparabene (CAS 94-13-3)
    • Resorcinolo (CAS 108-46-3)
    • Octocrylene (CAS 6197-30-4)
    • Omosalato (CAS 118-56-9)
  • 9 materiali ad alta priorità saranno rivisti nel 2021:
    • Acido kojico (CAS 501-30-4)*
    • 4-Metilbenzilidene canfora/4-MBC (CAS 36861-47-9)*
    • Triclosan (CAS 3380-34-5)*
    • Triclocarban/TCC (CAS 101-20-2)*
    • Idrossitoluene butilato/BHT (CAS 128-37-0)
    • Benzofenone (CAS 119-61-9)
    • Salicilato di benzile (CAS 118-58-1)
    • Genisteina (CAS 446-72-0)*
    • Daidzeina (CAS 486-66-8)*
  • 14 materiali a bassa priorità (che destano solo preoccupazioni ambientali e saranno esaminati dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche o che sono già stati ritenuti sicuri dall’SCCS):
    • Butylparaben (CAS 94-26-8)**
    • Idrossianisolo butilato/BHA (CAS 25013-16-5)
    • Etilesil metossicinnamato (EHMC)/Octinoxato (CAS 83834-59-7)
    • Benzofenone-1 (CAS 131-56-6)
    • Benzofenone-2 (CAS 131-55-5)
    • Benzofenone-4 (CAS 4065-45-6)
    • Benzophenone-5 (CAS 6628-37-1)*
    • Methylparaben (CAS 99-76-3)
    • Ciclopentasilossano/D5 (CAS 541-02-6)**
    • Ciclometilicone (CAS 69430-24-6/556-67-2/541-02-6/540-97-6)**
    • Acido salicilico (CAS 69-72-7)
    • Butilfenil metilpropionale/BMHCA (CAS 80-54-6)**
    • Trifenilfosfato (CAS 115-86-6)
    • Deltametrina (CAS 52918-63-5)*

* Questi ingredienti non sono utilizzati (o lo sono a malapena) nei prodotti cosmetici di oggi.

** Questi ingredienti saranno probabilmente proibiti o fortemente limitati prima che questa valutazione abbia luogo(Butylparaben, Butylphenyl methylpropional, Cyclopentasiloxane).

Sulla base di questi pareri scientifici, possono essere elaborate proposte normative volte a vietare o limitare l’uso di questi ingredienti nei prodotti cosmetici. I primi cinque pareri scientifici dovrebbero essere finalizzati entro gennaio 2021, se le circostanze eccezionali di Covid-19 lo permetteranno (l’industria è già stata informata che la scadenza per la presentazione dei dati sulla sicurezza dei 9 ingredienti successivi è stata posticipata al15 gennaio 2021). In questa fase, non è possibile stimare il possibile esito di questa revisione scientifica da parte del CSSC (e i periodi di transizione che la Commissione Europea dovrà concedere nel caso in cui alcuni ingredienti non siano ritenuti sicuri).

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